Attenzione alla soglia
L’area di ingresso, conosciuta anche come la “zona di decompressione”, è il primo spazio che i potenziali clienti affrontano quando entrano nel negozio e di solito rappresenta nei primi 5 /15 passi come sezione dello spazio calpestabile nel negozio. E’ necessario fare in modo che in questo primo spazio sia concentrata la massima attenzione in termini di coordinamento tra luce, infissi, display e colori: essendo il cliente in uno stato di transizione tra esterno ed interno, i clienti sono più propensi a trascurare prodotti, segnali, o messaggi si intendano posizionare in quest’area.
Poi, a destra
E’ noto nella comunità di progettazione di spazi commerciali che i consumatori, entrando in un negozio, siano portati inconsciamente a girare a destra. Il primo muro espositivo che viene visualizzato viene chiamato “muro di potere” e agisce con un forte impatto come veicolo per la prima impressione della merce esposta nel negozio: è per questo che nell’allestimento e nella visualizzazione della merce, questo spazio deve essere curato particolarmente, essendo il primo biglietto da visita di tutta la merce esposta. E’ qui che devono trovare posto gli articoli nuovi, o quelli stagionali, o quelli ad alto profitto, o quelli più richiesti perché è un luogo che racconta la storia del prodotto raffigurandone l’immagine complessiva dell’assortimento.
Il percorso che scorre come un sentiero
E’ ovvio che questo aspetto è condizionato fortemente dallo spazio e dalla disposizione generale del negozio, ma sapendo che il cliente è portato tendenzialmente a svoltare a destra, il prossimo compito progettuale è quello di fare in modo che possano continuare a camminare per tutto il negozio per ottenere la massima esposizione e visibilità della merce. Questo non solo aumenta la probabilità che il/la cliente faccia un acquisto, ma un percorso ben congegnato può essere un ottimo modo per controllare strategicamente il flusso ed il riflusso del traffico nel negozio. La maggior parte dei negozi visuali utilizzano un percorso circolare a destra per convincere i clienti ad attraversare gli spazi facendogli visualizzare il retro e farli venire in avanti di nuovo. Alcuni lo rendono ancora più accattivante coprendo il percorso con una caratterizzazione cromatica o materiale diversa od una pavimentazione dedicata, seguendo il motto “dove gli occhi vanno, i piedi seguiranno”. Altra tecnica importante per valorizzare tutti gli spazi, compresi quelli eventualmente fuori percorso è l’utilizzo di display accattivanti per incentivare l’attenzione come potrebbe essere la fine di un corridoio.
Ma la lentezza è importante
Con tutto lo sforzo e l’attenzione nel predisporre la visualizzazione dei prodotti, l’ultima cosa che si vuole che accada è che i clienti facciano il percorso troppo velocemente. Una tecnica usata è quella di creare dei “dossi”, sottoforma di spazi interlocutori dove creare delle pause attraverso l’esposizione di specifici display di comunicazione, piuttosto che isole espositive di pausa rappresentati da mostre speciali o stagionali. La maggior parte delle tecniche di esposizione suggeriscono l’utilizzo efficace di cosiddetti “avamposti” di merce, dispositivi di visualizzazione della merce che si trovano verso la fine p a metà “corridoi” che incoraggiano gli acquisti d’impulso. Tuttavia, se non si dispone di spazi sufficienti, è importante raggruppare i prodotti in un modo da rendere più facile visualizzare cosa va bene dal punto di vista dello shopping. Anche mantenere i prodotti “ad alta rotazione” al livello degli occhi è importante, nonché modificare settimanalmente i “dossi” interlocutori per creare un continuo senso di novità per i visitatori abituali.
Mettere il cliente a proprio agio
Ciò che le analisi dei comportamenti hanno fatto emergere, in particolare nelle donne, come elemnto negativo durante l’esperienza di acquisto è l’effetto “calcio-spazzolamento” della parte posteriore del corpo mentre il/la cliente è impegnata nella valutazione del prodotto, anche quando questi sia particolarmente interessato al prodotto da acquistare. Un modo semplice per evitare tale condizionamento è quello di garantire che lo spazio di scorrimento sia sufficiente a garantire un adeguato spazio personale durante il percorso. Un altro elemento molto importante è quello di garantire spazi di attesa con posti a sedere comodi e panche che incoraggino il/la cliente a passare il maggior tempo possibile nel punto vendita, in particolare se l’acquirente è accompagnato da qualcuno che non è interessato a fare un acquisto o bambini che possono distrarre il/la cliente dal processo di acquisto.
Infine, l’arrivo alla cassa
Il dove mettere la cassa del negozio è una delle decisioni più complesse, essendo condizionata da una serie di fattori, ma una regola generale è che la cassa deve essere posizionata in un luogo di sosta naturale al termine dell’esperienza d’acquisto o del percorso creato. Un elemento da tenere sicuramente in considerazione è del punto di vista del negozio, in special modo per quei punti vendita con poco o singolo personale di servizio che ha l’esigenza di tenere sott’occhio la completa vista del punto vendita. Altri elementi sono: l’avere spazi adiacenti alla cassa utili al cliente poter appoggiare la merce e/o effetti personali; approfittare della parete retrostante la cassa per creare interessanti esposizioni e coinvolgere il/la cliente in acquisti all’”ultimo minuto” d’impulso; posizionare segnaletica e display dove indicare criteri di scambio/rimborso della merce, che se abbinati ad un cortese ed educato “ha trovato ciò che stava cercando?” aumentano il senso di sicurezza e affidabilità.
Progettare un punto vendita no food è un’esperienza coinvolgente ed in continua evoluzione, grazie anche alle soluzioni modulari e flessibili che Cavigar è in grado di offrire, modificando, togliendo od integrando i percorsi e le soluzioni, soprattutto osservando e analizzando i comportamenti della clientela continuamente ottimizzando anche con l’aiuto di segnaletica e display. Se si mantiene alta l’attenzione, e la capacità di rendere flessibile la soluzione d’arredo del punto vendita, è alta la possibilità di rendere vincente l’ambiente di vendita per l’imprenditore e i suoi clienti.